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Articolo
3/29/2010
  BINGO. IL SETTORE TRA 'VECCHI' PROBLEMI E NUOVE OPPORTUNITA'  
 

(Jamma) Grande partecipazione A Riminii per il consueto incontro dell'Ascob, Associazione dei Concessionari del Bingo, con gli addetti ai lavori che si è tenuto nel corso della quattro giorni riminese dedicata al mercato del gaming. Tema centrale del convegno "Tra online e Vlt, quale futuro per le sale bingo?" la crescita della raccolta registrata negli ultimi mesi dal settore e le novità che caratterizzeranno i prossimi periodi. Ad aprire i lavori il presidente di Ascob Salvatore Barbieri che ha dichiarato di: "voler andare andanti in questo modo. Tutti abbiamo svolto un buon lavoro e dobbiamo cercare di fare ancora meglio perché il miglioramento del bingo è l’obiettivo comune". Della stessa idea anche il presidente di Federbingo Italo Marcotti che ha parlato di un " buon rapporto tra associazioni. E’ bene portare avanti il giusto confronto, è come se avessimo due macchine "oliate" che funzionano benissimo e che sono due ottimi strumenti per fare lobbying".

Ha preso poi parola il presidente di HBG Antonio Porsia che ha parlato dell’anno della svolta: "secondo me è stato il 2009", ha detto. "Lo scorso anno eravamo qui tutti delusi e piedi di rabbia. Poi abbiamo messo in atto una grande sinergia e la forza che ci abbiamo messo ci ha condotto fino a qui. Rispetto ad altre offerte di gioco abbiamo ancora l'indice di payout più basso, ma si può ancora migliorare. Certo la ciliegina sulla torta è stata l’introduzione delle VLT che rappresentano la svolta epocale per le sale bingo. Queste secondo noi sono i luoghi ideali per istituire veri e propri negozi di gioco. Il bingo è importante – ha continuato – ma diventa un vettore grazie alla corretta ottimizzazione degli spazi. Le vlt di certo implicano tutta una serie di accorgimenti importanti, sia tecnologici che logistici, che di formazione. Si tratta di un processo non immediato, ma nemmeno troppo lungo, ma noi partiamo avvantaggiati perché abbiamo già l’88 del Tulps, l'autorizzazione richiesta. Le VLT – si ricorda che se ne possono installare massimo 150 a sala – rappresentano un’ottima occasione per attrarre nuovi segmenti di mercato". Tante le proposte presentate da HBG in materia di Bingo: "proponiamo vari sforzi, o la proroga della riduzione delle tasse fino alla scadenza della concessione, o una piccola modifica al gioco, o un allungamento della concessione, oltre a una serie di piccole tutele minime (giusta istanza tra una sala e l’altra). In questo settore non serve emotività ma soprattutto programmazione", ha poi concluso.

A proseguire i lavori è stato Massimo Ruta, country manager di Codere Italia, che si è concentrato in particolare sulle piattaforme per il bingo online definendole "una grande opportunità per il mercato, per lavorare tutti insieme mantenendo l’imprenditorialità individuale". Grandi numeri per il bingo online a livello mondiale: "nel 2009 ha raccolto 1,1 miliardi di euro e per il 2010 si prevede una crescita del 20% con una raccolta a 1,3 miliardi. Per quanto riguarda i giocatori, almeno in Gran Bretagna che è la patria del bingo online - ha ricordato Ruta – sono soprattutto donne (oltre il 61%) e il 33% delle quali si colloca nella fascia d’età tra i 30 e i 50 anni. Curioso il fatto che su Google il bingo online è una parola cliccata il 600% in più. In Italia, è possibile prevedere due modalità: la singola, dove giocano i giocatori di uno stesso concessionario, e a circuito dove possono giocare insieme giocatori di più concessionari. Il successo del bingo è dato da pochi elementi importanti – ha continuato Ruta – l’idea di giocare con gli altri, la chat community, il jackpot e il fatto che si senta la possibilità della vincita. Vanno considerati anche i "side games" che vanno immaginati come giochi collaterali che garantiscono un intrattenimento più vasto". Ruta è poi passato a illustrare le caratteristiche della piattaforma: "come detto è importante valutare la scelta di giochi collaterali al bingo, il portale di accesso, l’efficienza operativa e la flessibilità del modello. Da considerare anche la facilità di inserimento di nuovi mercati. Anche se in Italia si tratta un po’ di un paradosso. In particolare vorrei anche sottolineare che il portale di accesso deve far sentire i giocatori "a casa" e offrire servizi che permettono di fidelizzare il cliente anche per mantenere vivo l’interesse del giocatore. Importante – ha poi concluso Ruta – ovviamente l’attenzione su controlli e l’ottimizzazione della gestione delle partite, per esempio attraverso la flessibilità della programmazione (ossia cercare un circuito e permettere l’affiliazione di nuove realtà)".

Presente al convegno anche l’avv. Stefano Sbordoni che ha parlato della normativa del Bingo. "Si tratta di una normativa datata, certo - ha esordito l’Avv. Sbordoni - che risale al 2000 e che ha avuto poi vari aggiornamenti susseguitisi nel tempo, ma già previsti. La normativa è apparentemente attualizzata, ma necessita di vari accorgimenti. E a chi mi chiede come fare per mantenere salda la legalità anche in vista delle novità che hanno coinvolto e coinvolgeranno il segmento, rispondo che il mantenimento del sistema è la maggiore garanzia di tutela del proprio investimento. Più sarà possibile mantenere alti livelli di legalità, e di conseguenza mantenere valido il proprio investimento. E questo vale anche nell’eventualità che l’espansione dell’online porti a una proliferazione di Pdc e punti marketing che vendano bingo, più è forte il sistema".

Italo Marcotti di Federbingo è tornato a parla di Vlt. “ Mi aspetto che le videolotterie vengano installate solo negli esercizi in possesso di autorizzazione dell'articolo 88 del TULPS, così come mi piacerebbe vedere tornei di poker live effettuati negli stessi locali. Stesso discorso per i totem, vorrei vedere trasformata la nostra concessione in licenza, e soprattutto vorrei veder partire l’interconnesso al meglio. C’è ancora tanto su cui lavorare". E sul poker live ha sottolineato che "è un’attività importante ma non costituisce business, perché - come prevede la Comunitaria - deve essere un’attività no profit".

Il presidente di Ascob Barbieri ha affrontato ancora una volta il tema VLT e, rispondendo alle domande dei moderatori Brodo (Jamma) e Felici (Agicos), ha sostenuto che "Non sono in grado di quantificare in che modo le VLT incideranno sulla raccolta del bingo. Non è possibile conoscere i numeri, se una AWP in una sala bingo fa tre volte di più di quanto fa fuori, per le VLT ci aspettiamo almeno 4-5 volte in più. Ma non si tratta di una nostra macchina, è solo un apparecchio che noi "ospitiamo", quindi non abbiamo modo di quantificare con precisione". Barbieri è quindi passato a illustrare alcuni punti del programma Ascob. "Torneremo ancora sulla questione delle fidejussioni, soprattutto dopo il fallimento della Banca di Garanzia - che non è fallita per le fideiussioni, anzi - e dopo che alcuni dei nostri associati sono rimasti scoperti, dovranno chiedere un’altra fideiussione. Sicuramente c’è un punto di incontro con Aams, e oggi la classe politica e la stessa Aams mostrano si essere più sensibili alle nostre preoccupazioni di quanto lo siano stati negli anni passati . Sull’idea di trasformare la concessione in licenza - ha continuato - non sono d’accordo con Marcotti, perché temo la proliferazione di CTD e simili. Per quanto riguarda il bingo online, voglio ribadire che Ascob è d’accordo con l'introduzione di questa modalità di gioco, ma che si deve cercare di avere però una minima parte di introiti. Altri principi guida del nostro programma sono le tutele minime quali per esempio la garanzia della distanza minima tra le sale e tra i posti di gioco in generale, soprattutto in vista dell’avvento VLT. Chiediamo una distanza minima di 250 metri. Vorrei infine ricordare che siamo noi i fautori del nostro bene e che dobbiamo essere imprenditori di noi stessi, per esempio cercando di prendere più macchine possibili".

Ultimo argomento trattato nel corso dell'incontro la normativa antiriciclaggio. A illustrarne i punti principali è stato l’avv. Sbordoni che ha ricordato che le due date principali sono "il 1° marzo scorso per l’identificazione dei dati dei giocatori, e il 1° giugno per quanto riguarda l’online per far entrare in vigore l’archivio informatico visto che il concessionario dovrà essere il controllore dei dati dei propri clienti. Da sottolineare poi che ci sono le operazioni anomale, che implicano sanzioni gravi se non vengono segnalate. A tal riguardo, però, va detto però che nella legge mancano gli indicatori di anomalia che il Ministero degli Interni provvederà a emanare quanto prima. Senza dubbio - ha continuato l’Avvocato - la legge è penalizzante anche per i negozi di gioco perché prevede costi amministrativi. Un ultimo punto un po’ ’clamoroso’ che vorrei segnalare e per il quale chiedo revisione, riguarda l’online, dove si chiede anche alle compagnie prive di licenza italiane di registrare i dati dei giocatori".

 

 
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