La Camera dei Deputati approva la Legge di Stabilità 2016

La Camera ha approvato i disegni di legge: Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge di stabilità 2016) (Approvato dal Senato) (C. 3444-A); Bilancio di previsione dello Stato per il 2016 e bilancio pluriennale per il triennio 2016-2018 (approvato dal Senato) (C. 3445-A); Prima e seconda nota di variazioni al Bilancio di previsione dello Stato per il 2016 e bilancio pluriennale per il triennio 2016-2018 (C. 3445-bis e C. 3445-ter). I provvedimenti tornano ora all’esame del Senato.

 

Di seguito il link al testo completo gli articoli di interesse per il settore.

Stabilità 2016

28. Il Ministro dell’economia e delle finanze, con propri decreti, provvede all’adeguamento degli stanziamenti dei capitoli destinati al pagamento dei premi e delle vincite dei giochi pronostici, delle scommesse e delle lotterie, in corrispondenza con l’effettivo andamento delle relative riscossioni.

21. Le somme stanziate sul capitolo 1896 dello stato di previsione del Ministero dell’economia e delle finanze, destinate al CONI per il finanziamento dello sport, e sul capitolo 2295 dello stato di previsione del Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali, destinate agli interventi già di competenza della soppressa Agenzia per lo sviluppo del settore ippico, per il finanziamento del monte premi delle corse, in caso di mancata adozione del decreto previsto dall’articolo 1, comma 281, della legge 30 dicembre 2004, n. 311, e successive modificazioni, o, comunque, nelle more dell’emanazione dello stesso, costituiscono determinazione della quota parte delle entrate erariali ed extraerariali derivanti da giochi pubblici con vincita in denaro affidati in concessione allo Stato ai sensi del comma 282 del medesimo articolo 1 della citata legge n. 311 del 2004.

 

 

 

524. La misura del prelievo erariale
unico sugli apparecchi di cui all’articolo 110, comma 6, lettera
a), del testo unico di cui al regio
decreto 18 giugno 1931, n. 773
, e successive modificazioni, è
fissata in misura pari al 15 per cento dell’ammontare delle somme
giocate, a decorrere dal 1 gennaio 2016.
524. La misura del prelievo
erariale unico sugli apparecchi di cui all’articolo 110, comma 6,
lettera a), del testo unico di cui al regio
decreto 18 giugno 1931, n. 773
, e successive modificazioni, è
fissata in misura pari al 17,5 per cento
dell’ammontare delle somme giocate, a decorrere dal 1 gennaio
2016. A decorrere dalla stessa data, la percentuale
destinata alle vincite (
pay-out)
è fissata in misura non inferiore al 70 per cento.
525. La misura del prelievo
erariale unico sugli apparecchi di cui all’articolo 110, comma 6,
lettera b), del testo unico di cui al regio
decreto 18 giugno 1931, n. 773
, e successive modificazioni, è
fissata in misura pari al 5,5 per cento dell’ammontare delle somme
giocate, a decorrere dal 1 gennaio 2016.
525. Identico.
525-bis.
Il comma
649 dell’articolo 1 della legge 23 dicembre 2014, n. 190
, è
abrogato.
525-ter.
Il comma
649 dell’articolo 1 della legge 23 dicembre 2014, n. 190
, si
interpreta nel senso che la riduzione su base annua delle risorse
statali a disposizione, a titolo di compenso, dei concessionari e
dei soggetti che, secondo le rispettive competenze, operano nella
gestione e raccolta del gioco praticato mediante apparecchi di cui
all’articolo 110, comma 6, del testo unico delle leggi di pubblica
sicurezza, di cui al regio
decreto 18 giugno 1931, n. 773
, si applica a ciascun operatore
della filiera in misura proporzionale alla sua partecipazione alla
distribuzione del compenso, sulla base dei relativi accordi
contrattuali, tenuto conto della loro durata nell’anno 2015.
525-quater.
A decorrere dal 1 gennaio 2016 è precluso il rilascio di
nulla osta per gli apparecchi di cui all’articolo 110, comma 6,
lettera
a), del citato
testo unico di cui al regio
decreto 18 giugno 1931, n. 773
, che non siano sostitutivi di
nulla osta di apparecchi in esercizio.
525-quinquies.
Ferma restando l’applicazione dell’articolo 1, comma 646, lettera
b), della legge
23 dicembre 2014, n. 190
, in caso di violazione dell’articolo
7, comma 3-
quater, del
decreto-legge
13 settembre 2012, n. 158
, convertito, con modificazioni,
dalla legge
8 novembre 2012, n. 189
, il titolare dell’esercizio è
punito con la sanzione amministrativa di euro 20.000; la stessa
sanzione si applica al proprietario dell’apparecchio. Il divieto
di cui al precedente periodo e la sanzione ivi prevista si
applicano, altresì, nell’ipotesi di offerta di giochi
promozionali di cui al decreto
legislativo 9 aprile 2003, n. 70
, per il tramite di qualunque
tipologia di apparecchi situati in esercizi pubblici idonei a
consentire la connessione telematica al
web.
Il titolare della piattaforma dei giochi promozionali è
punito con la sanzione amministrativa da euro 50.000 a euro
100.000. Le sanzioni sono irrogate dall’ufficio dell’Agenzia delle
dogane e dei monopoli – area monopoli, territorialmente
competente; per i soggetti con sede all’estero è competente
l’ufficio dei monopoli del Lazio.
525-sexies.
All’articolo
12 del decreto-legge 28 aprile 2009, n. 39
, convertito, con
modificazioni, dalla legge
24 giugno 2009, n. 77
, dopo il comma 1 è aggiunto il
seguente:
«1bis.
Le sanzioni previste dal comma 1, lettera
o),
e dal relativo decreto di attuazione del Ministero dell’economia e
delle finanze – Amministrazione autonoma dei monopoli di
Stato, si applicano esclusivamente ai concorsi a premio per i
quali è stata accertata la coincidenza con attivit
di gioco riservate allo Stato o l’elusione del monopolio statale
dei giochi. Per le altre violazioni resta ferma la disciplina
sanzionatoria anteriormente vigente in materia».
525-septies.
Le norme di cui al comma 525-
sexies
si applicano anche in riferimento alle sanzioni gi
irrogate, ma non definitive alla data di entrata in vigore della
presente legge, in quanto impugnate o ancora suscettibili di
impugnativa. Le relative sanzioni sono rideterminate d’ufficio da
parte dell’autorità competente.
526. Ai soggetti indicati
dall’articolo
1, comma 643, della legge 23 dicembre 2014, n. 190
, che non
hanno aderito entro il 31 gennaio 2015 alla procedura di
regolarizzazione di cui al medesimo comma, nonché a quelli
attivi successivamente alla data del 30 ottobre 2014, che comunque
offrono scommesse con vincite in denaro in Italia, per conto
proprio ovvero di soggetti terzi, anche esteri, senza essere
collegati al totalizzatore nazionale dell’Agenzia delle dogane e
dei monopoli, fermo in ogni caso il fatto che, in tale caso, il
giocatore è l’offerente e che il contratto di gioco è
pertanto perfezionato in Italia e conseguentemente regolato
secondo la legislazione nazionale, è consentito
regolarizzare la propria posizione alle condizioni di cui ai commi
643, 644 e 645 del medesimo articolo
1 della legge n.190 del 2014
, ai quali, a tale fine, sono
apportate le seguenti modificazioni:
526. Identico.
a)
alle lettere a) e b) del comma 643, le parole:
«31 gennaio 2015» e «5 gennaio 2015» sono
sostituite, rispettivamente, dalle seguenti: «31 gennaio
2016» e «5 gennaio 2016»;
b)
alla lettera c) del comma 643, le parole: «28
febbraio 2015» sono sostituite dalle seguenti: «29
febbraio 2016»;
c)
alle lettere e) e i) del comma 643, la parola:
«2015», ovunque ricorre, è sostituita dalla
seguente: «2016» e le parole: «30 giugno»
sono sostituite dalle seguenti: «31 marzo»;
d)
alla lettera g) del comma 644, le parole: «1
gennaio 2015» sono sostituite dalle seguenti: «1
gennaio 2016».
527. Qualora un soggetto
residente svolga, per conto di soggetti esteri non residenti o
comunque sulla base di contratti di ricevitoria o intermediazione
con i soggetti terzi, le attività tipiche del gestore,
anche sotto forma di centro trasmissione dati, quali, ad esempio,
raccolta scommesse, raccolta delle somme puntate, pagamento dei
premi, e metta a disposizione dei fruitori finali del servizio
strumenti per effettuare la giocata, quali le apparecchiature
telematiche e i locali presso cui scommettere, e allorché i
flussi finanziari, relativi alle suddette attività ed
intercorsi tra il gestore e il soggetto non residente, superino,
nell’arco di sei mesi, 500.000 euro, l’Agenzia delle entrate,
rilevati i suddetti presupposti dall’informativa
dell’intermediario finanziario e degli altri soggetti esercenti
attività finanziaria indicati nell’articolo 11, commi 1 e
2, del decreto
legislativo 21 novembre 2007, n. 231
, e successive
modificazioni, da effettuare secondo i criteri stabiliti dal
Ministero dell’economia e delle finanze, entro sessanta giorni
dalla medesima informativa convoca in contraddittorio il gestore e
il soggetto estero, i quali possono fornire prova contraria circa
la presenza in Italia di una stabile organizzazione, ai sensi
dell’articolo 162 del testo unico di cui al decreto
del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917
.
527. Qualora uno o
più soggetti residenti, operanti nell’ambito di un’unica
rete di vendita, svolgano
, per conto di soggetti esteri
non residenti o comunque sulla base di contratti di ricevitoria o
intermediazione con i soggetti terzi, le attività tipiche
del gestore, anche sotto forma di centro trasmissione dati, quali,
ad esempio, raccolta scommesse, raccolta delle somme puntate,
pagamento dei premi, e mettano a disposizione dei
fruitori finali del servizio strumenti per effettuare la giocata,
quali le apparecchiature telematiche e i locali presso cui
scommettere, e allorché i flussi finanziari, relativi alle
suddette attività ed intercorsi tra i gestori
e il soggetto non residente, superino, nell’arco di sei mesi,
500.000 euro, l’Agenzia delle entrate, rilevati i suddetti
presupposti dall’informativa dell’intermediario finanziario e
degli altri soggetti esercenti attività finanziaria
indicati nell’articolo 11, commi 1 e 2, del decreto
legislativo 21 novembre 2007, n. 231
, e successive
modificazioni, da effettuare secondo i criteri stabiliti dal
Ministero dell’economia e delle finanze, entro sessanta giorni
dalla medesima informativa convoca in contraddittorio i
gestori
e il soggetto estero, i quali possono fornire
prova contraria circa la presenza in Italia di una stabile
organizzazione, ai sensi dell’articolo 162 del testo unico di cui
al decreto
del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917
.
527-bis.
Le attività svolte dai gestori possono essere desunte dai
dati, dalle notizie e dalle informazioni comunicate dal Corpo
della guardia di finanza ai fini dell’instaurazione del
contraddittorio di cui al comma 527.
528. Laddove, all’esito del
procedimento in contraddittorio di cui al comma 527, da concludere
entro novanta giorni, sia accertata in Italia la stabile
organizzazione del soggetto estero, l’Agenzia delle entrate emette
motivato accertamento, liquidando la maggiore imposta e le
sanzioni dovute.
528. Identico.
529. A seguito di
segnalazione dell’Agenzia delle entrate dei contribuenti nei
confronti dei quali sia stata accertata la stabile organizzazione,
gli intermediari finanziari e gli altri soggetti esercenti
attività finanziaria indicati nell’articolo 11, commi 1 e
2, del decreto
legislativo 21 novembre 2007, n. 231
, e successive
modificazioni, ai fini della disciplina in materia di
antiriciclaggio, sono tenuti ad applicare una ritenuta a titolo
d’acconto nella misura del 25 per cento sugli importi delle
transazioni verso il beneficiario non residente, con versamento
del prelievo entro il sedicesimo giorno del mese successivo a
quello di effettuazione del pagamento.
529. Identico.
530. Il contribuente può
comunque presentare, entro sessanta giorni dall’inizio di ciascun
periodo di imposta, specifica istanza di interpello
disapplicativo, ai sensi dell’articolo
11, comma 2, della legge 27 luglio 2000, n. 212
, con la quale
dimostri il venir meno dei presupposti di cui ai commi da 524 a
529 del presente articolo.
530. Identico.
531. In vista della
scadenza delle concessioni vigenti, per garantire la tutela degli
interessi pubblici nelle attività di raccolta delle
scommesse su eventi sportivi, anche ippici, e non sportivi,
l’Agenzia delle dogane e dei monopoli, nel rispetto dei princìpi
e delle regole europee e nazionali, attribuisce con gara da indire
dal 1 maggio 2016, mediante procedura aperta, competitiva e non
discriminatoria, tutte le concessioni per la raccolta delle
predette scommesse nel rispetto dei seguenti criteri:
531. Identico.
a)
durata della concessione di nove anni, non rinnovabile, per la
raccolta, esclusivamente in rete fisica, di scommesse su eventi
sportivi, anche ippici, e non sportivi, ivi inclusi le scommesse
su eventi simulati ed i concorsi pronostici su base sportiva ed
ippica, presso punti di vendita aventi come attivit
prevalente la commercializzazione di prodotti di gioco pubblici,
fino a un numero massimo di 10.000 diritti, e presso punti di
vendita aventi come attività accessoria la
commercializzazione dei prodotti di gioco pubblici, fino ad un
massimo di 5.000 diritti, di cui fino a un massimo di 1.000
diritti negli esercizi in cui si effettua quale attivit
principale la somministrazione di alimenti e bevande;
b)
base d’asta non inferiore ad euro 32.000 per ogni punto di vendita
avente come attività principale la commercializzazione dei
prodotti di gioco pubblici e ad euro 18.000 per ogni punto di
vendita avente come attività accessoria la
commercializzazione dei prodotti di gioco pubblici;
c)
in caso di aggiudicazione, versamento della somma offerta entro la
data di sottoscrizione della concessione;
d)
possibilità di partecipazione per i soggetti che gi
esercitano attività di raccolta di gioco in uno degli Stati
dello Spazio economico europeo, avendovi la sede legale ovvero
operativa, sulla base di valido ed efficace titolo abilitativo
rilasciato secondo le disposizioni vigenti nell’ordinamento di
tale Stato.
532. All’articolo
12, comma 2, della legge 18 ottobre 2001, n. 383
, e successive
modificazioni, il quarto periodo è sostituito dal seguente:
«Le modalità tecniche dei giochi, delle scommesse e
dei concorsi a premi sono stabilite con decreto del Ministro
dell’economia e delle finanze su proposta del direttore
dell’Agenzia delle dogane e dei monopoli».
532. I
concessionari per la raccolta delle scommesse di cui al comma 531
e per la raccolta del gioco a distanza di cui al comma 534, in
scadenza alla data del 30 giugno 2016, proseguono le loro attivit
di raccolta fino alla data di sottoscrizione delle concessioni
accessive alle concessioni aggiudicate ai sensi dei predetti
commi, a condizione che presentino domanda di partecipazione.
533. All’articolo
1 della legge 27 dicembre 2013, n. 147
, sono apportate le
seguenti modificazioni:
533. Identico.
a)
al comma 636:
1)
all’alinea, le parole: «anni 2013 e 2014» e «2014»
sono sostituite, rispettivamente, dalle seguenti: «anni dal
2013 al 2016» e «2016 a una gara per l’attribuzione di
210 concessioni per il predetto gioco» e le parole: «alla
riattribuzione delle medesime concessioni» sono soppresse;
2)
alla lettera a), le parole: «euro 200.000»
sono sostituite dalle seguenti: «euro 350.000»;
3)
alla lettera b), le parole: «sei anni» sono
sostituite dalle seguenti: «nove anni, non rinnovabile»;
4)
alla lettera c), le parole: «euro 2.800» e
«euro 1.400» sono sostituite, rispettivamente, dalle
seguenti: «euro 5.000» e «euro 2.500» e
dopo le parole: «concessione riattribuita» sono
aggiunte le seguenti: «, fermi in ogni caso la
sottoscrizione dell’atto integrativo previsto dall’articolo
1, comma 79, della legge 13 dicembre 2010, n. 220
, e il
divieto di trasferimento dei locali per tutto il periodo della
proroga»;
5)
la lettera d) è sostituita dalla seguente:
«d)
all’atto dell’aggiudicazione, versamento della somma offerta ai
sensi della lettera a) entro la data di sottoscrizione
della concessione»;
6)
dopo la lettera d) è inserita la seguente:
«d-bis)
possibilità di partecipazione per i soggetti che gi
esercitano attività di raccolta di gioco in uno degli Stati
dello Spazio economico europeo, avendovi la sede legale ovvero
operativa, sulla base di valido ed efficace titolo abilitativo
rilasciato secondo le disposizioni vigenti nell’ordinamento di
tale Stato»;
b)
al comma 637, le parole: «, da adottare entro la fine del
mese di maggio 2014,» sono soppresse.
534. In considerazione
dell’approssimarsi della scadenza di un gruppo di concessioni
relative alla raccolta a distanza dei giochi di cui all’articolo
24, comma 11, lettere da a) ad f), della legge
7 luglio 2009, n. 88
, al fine di garantire la continuit
delle entrate erariali, nonché la tutela dei giocatori e
della fede pubblica attraverso azioni che consentano il contrasto
al gioco illegale, ed un allineamento temporale, al 31 dicembre
2022, di tutte le concessioni aventi ad oggetto la
commercializzazione dei giochi a distanza di cui al citato
articolo 24, comma 11, l’Agenzia delle dogane e dei monopoli
bandisce entro il 31 luglio 2016 una gara per la selezione,
mediante procedura aperta, competitiva e non discriminatoria, di
120 concessioni per la commercializzazione dei suddetti giochi a
distanza nel rispetto dei criteri previsti dall’articolo 24, comma
15, lettere da a) a e) e g), della
citata legge
n. 88 del 2009
e previo versamento di un corrispettivo una
tantum
, per la durata della concessione, pari ad euro
200.000.
534. Identico.
534-bis.
Entro il 30 aprile 2016, in sede di Conferenza unificata di cui
all’articolo
8 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281
, sono
definite le caratteristiche dei punti di vendita ove si raccoglie
gioco pubblico, nonché i criteri per la loro distribuzione
e concentrazione territoriale, al fine di garantire i migliori
livelli di sicurezza per la tutela della salute, dell’ordine
pubblico e della pubblica fede dei giocatori e di prevenire il
rischio di accesso dei minori di età. Le intese raggiunte
in sede di Conferenza unificata sono recepite con decreto del
Ministro dell’economia e delle finanze, sentite le Commissioni
parlamentari competenti.
534-ter.
Fermo restando quanto previsto dall’articolo 7, commi da 4 a 5,
del decreto-legge
13 settembre 2012, n. 158
, convertito, con modificazioni,
dalla legge
8 novembre 2012, n. 189
, e fermo il divieto di pubblicit
di cui all’articolo
4, comma 2, della legge 13 dicembre 1989, n. 401
, per
contrastare l’esercizio abusivo dell’attività di gioco o
scommessa e per garantire ai consumatori, ai giocatori e ai minori
un elevato livello di tutela, inteso a salvaguardare la salute e a
ridurre al minimo gli eventuali danni economici che possono
derivare da un gioco compulsivo o eccessivo, la propaganda
pubblicitaria audiovisiva di marchi o prodotti di giochi con
vincite in denaro è effettuata tenendo conto dei princìpi
previsti dalla raccomandazione 2014/478/UE della Commissione del
14 luglio 2014. Con decreto del Ministro dell’economia e delle
finanze da adottare, di concerto con il Ministro della salute,
sentita l’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni,
entro centoventi giorni dalla data di entrata in vigore della
presente legge, sono individuati i criteri per l’attuazione della
citata raccomandazione.
534-quater.
In ogni caso, è vietata la pubblicità:
a)
che incoraggi il gioco eccessivo o incontrollato;
b)
che neghi che il gioco possa comportare dei rischi;
c)
che ometta di rendere esplicite le modalità e le condizioni
per la fruizione di incentivi o
bonus;
d)
che presenti o suggerisca che il gioco sia un modo per risolvere
problemi finanziari o personali, ovvero che costituisca una fonte
di guadagno o di sostentamento alternativa al lavoro, piuttosto
che una semplice forma di intrattenimento e di divertimento;
e)
che induca a ritenere che l’esperienza, la competenza o l’abilit
del giocatore permetta di ridurre o eliminare l’incertezza della
vincita o consenta di vincere sistematicamente;
f)
che si rivolga o faccia riferimento, anche indiretto, ai minori e
rappresenti questi ultimi, ovvero soggetti che appaiano
evidentemente tali, intenti al gioco;
g)
che utilizzi segni, disegni, personaggi e persone, direttamente e
primariamente legati ai minori, che possano generare un diretto
interesse su di loro;
h)
che induca a ritenere che il gioco contribuisca ad accrescere la
propria autostima, considerazione sociale e successo
interpersonale;
i)
che rappresenti l’astensione dal gioco come un valore negativo;
l)
che induca a confondere la facilità del gioco con la
facilità della vincita;
m)
che contenga dichiarazioni infondate sulla possibilità di
vincita o sul rendimento che i giocatori possono aspettarsi di
ottenere dal gioco;
n)
che faccia riferimento a servizi di credito al consumo
immediatamente utilizzabili ai fini del gioco.
534-quinquies.
È altresì vietata la pubblicità di giochi con
vincita in denaro nelle trasmissioni radiofoniche e televisive
generaliste, nel rispetto dei princìpi sanciti in sede
europea, dalle ore 7 alle ore 22 di ogni giorno. Sono esclusi dal
divieto di cui al presente comma i
media
specializzati individuati con decreto del Ministro dell’economia e
delle finanze, di concerto con il Ministro dello sviluppo
economico, nonché le lotterie nazionali a estrazione
differita di cui all’articolo
21, comma 6, del decreto-legge 1 luglio 2009, n. 78
,
convertito, con modificazioni, dalla legge
3 agosto 2009, n. 102
. Sono altresì escluse le forme di
comunicazione indiretta derivanti dalle sponsorizzazioni nei
settori della cultura, della ricerca, dello sport, nonché
nei settori della sanità e dell’assistenza.
534-sexies.
La violazione dei divieti di cui ai commi 534-
quater
e 534-
quinquies e delle
prescrizioni del decreto di cui al comma 534-
ter
è punita con la sanzione amministrativa pecuniaria di cui
all’articolo
7, comma 6, del decreto-legge 13 settembre 2012, n. 158
,
convertito, con modificazioni, dalla legge
8 novembre 2012, n. 189
. Le sanzioni sono irrogate
dall’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, secondo
i princìpi di cui alla legge
24 novembre 1981, n. 689
, al soggetto che commissiona la
pubblicità, al soggetto che la effettua, nonché al
proprietario del mezzo con il quale essa è diffusa.
534-septies.
Il Ministero della salute, di concerto con il Ministero
dell’istruzione, dell’università e della ricerca, anche
attraverso l’utilizzo dei propri siti
web,
predispone campagne di informazione e sensibilizzazione, con
particolare riferimento alle scuole di ogni ordine e grado, sui
fattori di rischio connessi al gioco d’azzardo, al fine di
aumentare la consapevolezza sui fenomeni di dipendenza correlati,
nonché sui rischi che ne derivano per la salute, fornendo
informazioni sui servizi predisposti dalle strutture pubbliche e
del terzo settore per affrontare il problema della dipendenza da
gioco d’azzardo.
534-octies.
Al fine di semplificare il processo di certificazione dei sistemi
del gioco di cui all’articolo 110, comma 6, lettera
b),
del testo unico delle leggi di pubblica sicurezza, di cui al regio
decreto 18 giugno 1931, n. 773
, e dei relativi giochi, anche
per incrementare il corrispondente gettito erariale, all’articolo
12, comma 1, lettera
l),
del decreto-legge
28 aprile 2009, n. 39
, convertito, con modificazioni, dalla
legge
24 giugno 2009, n. 77
, le parole: «nonché le
modalità di verifica della loro conformità»
sono soppresse ed è aggiunto, in fine, il seguente numero:
«5-bis)
l’Agenzia delle dogane e dei monopoli stipula convenzioni per
l’effettuazione delle verifiche di conformità dei sistemi
di gioco e dei giochi offerti e affida al
partner
tecnologico la verifica di parte dei sistemi e giochi gi
sottoposti a verifica di conformità in attuazione delle
convenzioni stesse. La presente disposizione si applica a partire
dal primo giorno del mese successivo a quello in cui, con decreto
del direttore dell’Agenzia delle dogane e dei monopoli, sono
emanate le relative disposizioni attuative di carattere tecnico e
quelle necessarie per l’effettuazione dei controlli».
534-novies.
Con decreto del Ministro dell’economia e delle finanze è
disciplinato il processo di evoluzione tecnologica degli
apparecchi di cui all’articolo 110, comma 6, lettera
a),
del testo unico delle leggi di pubblica sicurezza, di cui al regio
decreto 18 giugno 1931, n. 773
. I nulla osta per gli
apparecchi di cui al citato articolo 110, comma 6, lettera
a),
non possono più essere rilasciati dopo il 31 dicembre 2017;
tali apparecchi devono essere dismessi entro il 31 dicembre 2019.
A partire dal 1 gennaio 2017 possono essere rilasciati solo nulla
osta per apparecchi che consentono il gioco pubblico da ambiente
remoto, prevedendo la riduzione proporzionale, in misura non
inferiore al 30 per cento, del numero dei nulla osta di esercizio
relativi ad apparecchi attivi alla data del 31 luglio 2015,
riferibili a ciascun concessionario. Le modalità di tale
riduzione, anche tenuto conto della diffusione territoriale degli
apparecchi, il costo dei nuovi nulla osta e le modalità,
anche rateali, del relativo pagamento sono definiti con il citato
decreto ministeriale.
534-decies.
A decorrere dal 1 gennaio 2016 per i giochi di abilità a
distanza con vincita in denaro l’imposta unica di cui al decreto
legislativo 23 dicembre 1998, n. 504
, è stabilita nella
misura del 20 per cento delle somme che, in base al regolamento di
gioco, non risultano restituite al giocatore.
534-undecies.
A decorrere dal 1 gennaio 2016, alle scommesse a quota fissa,
escluse le scommesse ippiche, l’imposta unica di cui al decreto
legislativo 23 dicembre 1998, n. 504
, si applica sulla
differenza tra le somme giocate e le vincite corrisposte, nelle
misure del 18 per cento, se la raccolta avviene su rete fisica, e
del 22 per cento, se la raccolta avviene a distanza. Al gioco del
Bingo a distanza si applica l’imposta unica di cui al citato
decreto
legislativo n. 504 del 1998
; a decorrere dal 1 gennaio 2017
l’imposta unica è stabilita nella misura del 20 per cento
delle somme che, in base al regolamento di gioco, non risultano
restituite al giocatore.
534-duodecies.
Al fine di garantire le prestazioni di prevenzione, cura e
riabilitazione rivolte alle persone affette dal gioco d’azzardo
patologico (GAP), come definito dall’Organizzazione mondiale della
sanità, presso il Ministero della salute è istituito
il Fondo per il gioco d’azzardo patologico (GAP). Il Fondo è
ripartito tra le regioni e le province autonome di Trento e di
Bolzano sulla base di criteri determinati con decreto del Ministro
della salute, da emanare entro sessanta giorni dalla data di
entrata in vigore della presente legge, sentita la Conferenza
permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province
autonome di Trento e di Bolzano. Per la dotazione del Fondo di cui
al periodo precedente è autorizzata la spesa di 50 milioni
di euro annui a decorrere dall’anno 2016.
534-terdecies.
Ai fini del completamento del processo di riordino delle funzioni
delle province, di cui all’articolo
1, comma 89, della legge 7 aprile 2014, n. 56
, le funzioni
relative all’assistenza per l’autonomia e la comunicazione
personale degli alunni con disabilità fisiche o sensoriali,
di cui all’articolo
13, comma 3, della legge 5 febbraio 1992, n. 104
, e relative
alle esigenze di cui all’articolo 139, comma 1, lettera
c),
del decreto
legislativo 31 marzo 1998, n. 112
, sono attribuite alle
regioni a decorrere dal 1 gennaio 2016, fatte salve le
disposizioni legislative regionali che alla predetta data gi
prevedono l’attribuzione delle predette funzioni alle province,
alle città metropolitane o ai comuni, anche in forma
associata. Per l’esercizio delle predette funzioni è
attribuito un contributo di 70 milioni di euro per l’anno 2016.
Con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, su proposta
del Ministro per gli affari regionali, di concerto con il Ministro
dell’economia e delle finanze e con il Ministro dell’interno,
previa intesa in sede di Conferenza unificata di cui all’articolo
8 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281
, da emanare
entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore della presente
legge, si provvede al riparto del contributo di cui al periodo
precedente tra gli enti territoriali interessati, anche
frazionandolo, per l’anno 2016, sulla base dell’anno scolastico di
riferimento, in due erogazioni, tenendo conto dell’effettivo
esercizio delle funzioni di cui al primo periodo.

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